Rinnovo del Comitato degli Iscritti 
“Rinnovare il nostro Comitato degli iscritti 
per consentire e consolidare la voglia di partecipazione alla vita democratica della nostra Organizzazione Sindacale”

Le autocandidature potranno essere presentate entro il 16 dicembre, presso la sede della FP CGIL, in via di S.Basilio 51.
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Esternalizzazioni: la vergogna continua

6 dicembre - Ancora esternalizzazioni. Giorno dopo giorno, esibendo un'arroganza che pare essere la cifra di questa Amministrazione - in perfetta sintonia con lo stile dell'attuale Governo regionale -  continua l'opera di smantellamento del Servizio pubblico d'emergenza regionale.
Ormai non serve nemmeno il pretesto della carenza di mezzi o del risparmio economico. L'apparizione di ambulanze medicalizzate in provincia di Frosinone non soddisfa, infatti, nessuno di questi parametri. La CGIL non rinuncia certo alla sua battaglia. Saranno altri, in futuro a dover spiegare la loro latitanza su questi temi, anche se, lo sappiamo bene, ove dovessimo ottenere dei risultati, sarebbero in molti ad attribuirsene prontamente la paternità. Come si dice, i successi hanno molti padri, le sconfitte sono sempre orfane.

Richiesta di convocazione urgente 

Nella Provincia di Frosinone, dopo quanto già accaduto nel resto del Lazio, dal 1° dicembre u.s. nelle Postazioni ARES 118 di Ceprano e Pontecorvo sono stati attivati mezzi di soccorso gestiti da privati con tanto di medico a bordo, mentre nella Provincia di Latina il personale pubblico dell’ARES 118 di Cori – Cisterna e Latina centro viene costantemente sostituito, pur avendo dato la propria disponibilità, da “soggetti privati”.

Sono continue e costanti esternalizzazioni di un servizio pubblico strategico e delicatissimo di cui non è stata fornita alcuna informativa preventiva alle OO.SS. La FP CGIL di Roma e Lazio denuncia l’ennesima assenza di trasparenza da parte della dirigenza dell’ARES 118 che, sicuramente non fa pensare bene in un contesto poi, quale quello attuale, dove è necessario invece garantire rigore, oculatezza e legalità in ogni azione amministrativa messa in campo, più che mai quando si tratta di un servizio pubblico di emergenza sanitaria 118.

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Buoni pasti... ma non basta
1 novembre - Comunicato sindacale. A poche ore dal nostro comunicato di ieri, abbiamo appreso che... finalmente... l’amministrazione , dopo un serrato colloquio con la ditta fornitrice dei buoni pasto, riprenderà la loro regolare corresponsione con i dovuti arretrati, sospesa dall’Agosto scorso.

In attesa di una risposta ufficiale, da parte dell’amministrazione, in merito a questa “indiscrezione”, la FP CGIL ARES 118 non vuole sottrarsi a fare un piccolo commento :

I buoni pasto, per i lavoratori, sono un diritto e non una concessione!
l’Amministrazione non ha mai provveduto a comunicare al personale le reali motivazioni che hanno provocato la sospensione dei buoni pasto.
Sospettiamo, ma ci farebbe piacere essere smentiti, che qualcuno auspicava l’assoluto silenzio delle forze sociali su questa vicenda per stabilizzare la revoca dei buoni pasto: effettuare in tal modo un robusto risparmio economico sul bilancio 2011 e, probabilmente, ripeterlo anche per il 2012.
Metodo tentato anche su altri temi, per i quali abbiamo richiesto e sollecitato, nel comunicato precedente, un rapido incontro sindacale:
• Pagamento incentivi anno 2011
• Corretti conteggi sulla busta paga (noi li abbiamo definiti “truffaldini”) per le assenze per malattia, ferie, L.104, etc…
• Applicazione dell’accordo sindacale sulla mobilità interna
• Pagamento arretrati (dal 2009) per il lavoro straordinario in conseguenza al riconoscimento della fascia economica superiore
• Scorrimento graduatoria per le fasce economiche utilizzando i fondi contrattuali 2010 ( almeno 400.000 euro), recuperando gli “esclusi” che abbiano maturato i requisiti (Autisti in cat. C, Caposala in cat. Ds ,etc..)
• Svolgimento del concorso interno per Barellieri (dalla categoria A alla categoria B)

Vogliamo continuare a deludere tutti coloro che si stanno prodigando, con il loro silenzio e con raccolte firme, ad assolvere l’Amministrazione dalle proprie gravi responsabilità!
La FP CGIL ARES 118 non si dichiara soddisfatta per la sola ripresa dell’erogazione dei buoni pasto, che, ripetiamo, sono un diritto, ma continueremo a batterci per risolvere positivamente anche tutti gli altri punti sollecitati. 

Per tale motivo invitiamo, per la seconda ed ultima volta, l’Amministrazione ad attivarsi per un incontro sindacale con lo scopo di evitare il permanente e giustificato disagio delle lavoratrici e dei lavoratori che si vedono sospese prerogative economiche consolidate, con decurtazioni stipendiali di almeno 150,00-200,00 euro.

Permane pertanto il nostro preavviso dello stato di agitazione del personale, che verrà revocato solo a seguito dell’incontro richiesto.

Questo piccolo risultato è stato ottenuto con la mediazione di una nostra nota, le lavoratrici e i lavoratori riflettano su quanto si potrà raggiungere anche con una maggiore partecipazione diretta. 
 
Le fasce, ma non solo...
Le fasce per pochi intimi non sono andate in porto senza colpo ferire, come gli ineffabili Dirigenti aziendali avrebbero sperato. Lo testimoniano i numerosi ricorsi presentati nei giorni scorsi da quanti, in questa vicenda, si sono sentiti penalizzati.
Per pochi fortunati si è registrata la fulminea attribuzione della progressione economica, sollecitudine senza precedenti in ARES. L'idea era, forse, che far trovare gli esclusi di fronte al fatto compiuto avrebbe contribuito a smorzarne le polemiche. Ma non è stato così.
Per la massa degli operatori, le sole novità all'orizzonte parlano, tristemente, di potenziali pesanti decurtazioni degli stipendi attraverso iniziative come la tentata revoca di indennità consolidate e finanziate in sede di CIA, la mancata corresponsione dei buoni pasto o l'adozione di conteggi in busta paga fantasiosi, per non dire truffaldini. Un panorama così non può che esacerbare gli animi già infiammati.
E' commovente vedere come la preoccupazione di far quadrare i conti abbia completamente pervaso i Responsabili del Servizio. La decisione di chiedere il pagamento di 20 eurocent a foglio per "diritto di copia", ai lavoratori che facciano richiesta di documenti all'Amministrazione, appare a tal proposito esemplare: le decine di euro così risparmiati saranno decisivi per far quadrare i dissestati conti aziendali.
Se la strada è questa, siamo comunque pronti a fornire un lungo elenco di altre posssibili fonti di risparmio, che permetterebbero alla Direzione Aziendale di dare il buon esempio in prima persona, consentendo economie ben più sostanziose.
Naturalmente ci sarebbe un'altra via, diversa da quella intrapresa: la formulazione di un Atto Aziendale degno di questo nome, capace di gettare le basi di una riprogettazione vera del Servizio, di salvaguardarne la natura pubblica e in grado di soddisfare le esigenze di efficenza ed economicità richieste dal momento difficile che stiamo vivendo, senza penalizzare i lavoratori del Servizio (di nessuna tipologia) e garantendo nel contempo la qualità delle prestazioni erogate.
A giudicare dal pregresso, si tratta, temiamo, di un obbiettivo troppo ambizioso per i nostri attuali interlocutori.

Ma se l'idea dovesse rimanere quella di fare cassa tagliando gli stipendi dei lavoratori pubblici e buttando nell'arena stuoli di precari sottopagati, allora sia ben chiaro che la nostra organizzazione non lo permetterà tanto facilmente.
Continueremo la nostra battaglia contro queste iniziative inique per chi lavora e pericolose per i cittadini-utenti.
Stiano pur certi gli Amministratori regionali e i Dirigenti ARES loro espressione, che la CGIL, insieme ai lavoratori che rappresenta, non mollerà e sarà capace di resistere un minuto di più di chi tenta queste discutibili operazioni.
 
 
Stato di agitazione
30 novembre - Richiesta di incontro e stato di agitazione.
La scrivente O.S. ha invitato più volte la Direzione Generale dell’ARES 118 ad attivarsi, nel più breve tempo possibile, per un incontro sindacale con lo scopo di evitare il permanente e giustificato disagio delle lavoratrici e lavoratori dell’ARES 118 , che vedono incomprensibilmente “sospese” prerogative economiche acquisite e consolidate con decurtazioni stipendiali di almeno 150,00 – 200,00 euro/ mensili procapite.
L’assoluto ed imbarazzante silenzio dell’Amministrazione, rispetto le nostre richieste, comportano il perdurare di arbitrarie riduzioni stipendiali alle lavoratrici e lavoratori attraverso iniziative come :
• la sospensione degli incentivi anno 2011 ;
• la mancata corresponsione dei buoni pasto, sospesi dal mese di Agosto ;
• l’adozione di conteggi in busta paga “fantasiosi” (per non dire truffaldini) per dipendenti assenti per ferie, malattia, L.104, etc. in palese difformità con la normativa vigente e CCNL ;
• mancato pagamento degli arretrati per il lavoro straordinario svolto dal 2009, in conseguenza al riconoscimento della fascia economica superiore ;
• mancata applicazione dell’accordo sindacale sulla mobilità interna ;
• mancato svolgimento del concorso interno per Barellieri, senza costi aggiuntivi, in applicazione di un accordo sindacale stipulato nel Dicembre 2010, con il loro passaggio dalla categoria A alla categoria B.
Oltre la mancata corresponsione di tutti questi istituti contrattuali, permane il tentativo di mette in discussione indennità consolidate , storicizzate , finanziate in sede di contrattazione Integrativa Aziendale dalla stessa Regione Lazio fin dal 1997 dando vita ad un clima di giustificato malessere.
La stessa Regione Lazio ha ricordato più volte alle Amministrazione pubbliche, tramite Decreti del Commissario ad Acta, ad attivarsi per le corrette relazioni sindacali, in particolare per le competenze di Contrattazione Integrativa Aziendali . Invito purtroppo non recepito dalla Direzione Generale dell’ARES 118 con le conseguenti gravi inefficienze dell’Azienda, sprechi, disservizi, provvedimenti “ad personam” , mancati riconoscimenti economici ai lavoratori , sospensione arbitraria delle ferie.
Invitiamo le SS.LL., ognuno per la propria prerogativa ,a farsi parte attiva sollecitando l’Amministrazione ARES 118 a voler ripristinare corrette relazioni sindacali e permettere così lo svolgimento di un incontro specifico, teso alla definitiva risoluzione delle criticità segnalate.

In assenza di una rapida convocazione delle parti sociali la nostra O.S. si vedrà costretta, nostro malgrado a proclamare lo “stato di agitazione del personale”, coerentemente alle indicazioni pervenute delle lavoratrici e lavoratori nelle nostre numerose e partecipate assemblee territoriali.
Il Coordinatore FP CGIL ARES 118
Roma e Lazio
Sergio Bussone
 
Atto aziendale ARES: la Regione lo rispedisce al mittente

12 novembre - La sanità del Lazio è in mano a manager incompetenti. Lo certifica l'Amministrazione regionale stessa, esaminando gli Atti Aziendali presentati dalle ASL nei giorni scorsi e rispedendo al mittente molte delle bozze proposte: da riscrivere!
In questa competizione al ribasso, L'ARES non poteva non essere in prima fila. A conferma delle obiezioni da noi puntualmente sollevate, il "compito", anche per la Regione, era pieno di erroracci, di quelli che si segnano con la matita blu. Ora gli estensori dovranno riformularlo, riconsiderando con più umiltà tutte le osservazioni, comprese quelle a suo tempo fatte dalla CGIL.
Torniamo a ricordare le questioni da noi sollevate, oggi autorevolmente corroborate dal parere regionale.

•Mancata individuazione dell’ARES 118 quale esclusivo soggetto pubblico per raggiungere gli obiettivi in emergenza sanitaria 118, nel rispetto della normativa vigente
 •Mancato inserimento della dotazione organica ed assenza del recepimento dell’accordo OO.SS./ R.L. del Maggio scorso sulle autorizzazioni degli  “ingressi in mobilita”
 •Revoca senza alcuna giustificazione delle Macro Aree e relativo decentramento amministrativo / formativo
•Mancato riassetto delle PP.OO. e di Coordinamento sia in ambito sanitario,tecnico ed  amministrativo
•Eliminazione dell’elenco delle postazioni territoriali, a garanzia di risposte adeguate in applicazione dei LEA in emergenza  sanitaria 118 (numero e tipologia dei mezzi in rapporto alla popolazione)
•Assenza dei funzionigramma di tutte le attività sanitarie, amministrative e tecniche
•Mancata istituzione del Servizio Infermieristico  dotata di vera autonomia gestionale, titolare di funzioni di indirizzo, direzione organizzativa e di coordinamento
•Mancato piano straordinario di assunzioni per il completamento della dotazione organica, ignorando la forte carenza di personale (almeno 1000 persone)
•Mancato rispetto delle normative vigenti in materia di “esternalizzazioni”  a contrasto del lavoro sommerso  e/o nero, a garanzia della sicurezza sul lavoro e della qualità del servizio

In pratica l’amministrazione ha utilizzato il proprio tempo per "svuotare” la nostra azienda snaturandone l’attuale modello organizzativo, pubblico, e procedendo con esternalizzazioni incontrollate, che hanno lasciato l’ARES con un assetto logistico incompleto ed incoerente con la normativa vigente. Quel ch'è peggio, la Direzione aziendale, nell’organizzazione del lavoro, “promuove e revoca” a proprio piacimento  incarichi di responsabilità diretta (vedi SAI e Maxiemergenze...).

In una sola cosa, con ogni evidenza, l’amministrazione è stata precisa e puntuale:

Nel bloccare il Contratto Integrativo Aziendale, tenendo arbitrariamente a “caparra” le incentivazioni del 2011, tentando di tagliare i nostri fondi contrattuali e di revocare indennità consolidate autofinanziate da precedenti accordi, non pagando i buoni pasto, non riconoscendo le indennità di terapia intensiva e sub intensiva al personale.

E’ ORA DI DIRE BASTA!  NON PERMETTEREMO ULTERIORI TAGLI DEL SALARIO! 

A brevissimo la nostra O.S, promuoverà un ciclo di assemblee, sui singoli posti di lavoro, per predisporre e promuovere una protesta condivisa . 

 
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