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La Corte dei Conti dice la sua sull'ARES (e dà ragione alla CGIL) |
22 Febbraio 2012 Comunicato stampa di Sergio Bussone FP CGIL ARES 118 : Emergenza nei Pronto Soccorso: indignazione dei cittadini, ma all’ARES 118 situazione GROTTESCA (citazione della Corte dei Conti ) e fuori controllo, con appalti anomali e palese danno erariale!
Solo almeno tre anni che denunciamo quanto avviene nell'ARES 118, ma siamo rimasti inascoltati e gli effetti devastanti sono ormai sotto gli occhi di tutti.
Oggi la Regione Lazio non potrà più "girarsi dall'altra parte" ed ignorare l'indignazione generale di tutti i cittadini laziali, sull’impietosa situazione della rete dell’emergenza sanitaria nei Pronto Soccorsi e, noi aggiungiamo, anche dell’ARES 118 quale primo “anello sanitario” al quale il cittadino si rivolge in caso di malori e/o incidenti più o meno gravi .
Oggi è il 22 Febbraio 2012 e nello stesso giorno, ma nel 2011, abbiamo formalmente sollecitato le Autorità competenti ad attivare un'indagine interna all'ARES 118 per verificare le nostre denunce, dopo aver invitato numerose volte la Regione Lazio ad intervenire rapidamente per affrontare tempestivamente numerose criticità.
Purtroppo dietro ai clamorosi casi di "malasanità" ci sono uomini e donne che, rivolgendosi in un P.S., trovano un "mondo parallelo" inenarrabile, degno del peggiore film d’ orrore, di cui sono vittime gli stessi operatori sanitari, che non sono messi in grado di lavorare come vorrebbero, pur impegnandosi al massimo.
La Procura Regionale della Corte dei Conti per il Lazio, nella sua adunanza per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2012, consegna al Governo una relazione redatta il 22 Febbraio (vedi la coincidenza delle date...) in cui anche l'ARES 118 viene segnalata, a pagina 42, con le seguenti osservazioni: ...Se, infine, si guarda ad altri settori della sanità laziale emergono perfino situazioni GROTTESCHE, come quella dell'ARES 118 ove si è ACCERTATO che le ambulanze non venivano utilizzate per carenza di barelle; sicché, mentre le barelle fungevano da lettighe nei reparti di pronto soccorso, si stipulavano convenzioni con enti privati mediante procedure ANOMALE e con palese danno erariale da disservizio...
In pratica tutte le nostre osservazioni prodotte, sostenute e documentate nell'esposto del Febbraio 2011, dopo un'attenta indagine di NAS / NIL / Guardia di Finanza hanno confermato le nostre tesi, peraltro definendo il comportamento dell'ARES 118 (pertanto la sua dirigenza) addirittura con il termine GROTTESCO!
Aggiungiamo, per dovizia di particolari, che anche gli uffici dello SPRESALL, da noi attivati, incaricati di verificare l'adeguatezza dei luoghi di lavoro (postazioni e Centrali Operative) hanno sanzionato più volte l'Amministrazione dell'ARES 118 con multe di migliaia di euro e, probabile, rinvio a giudizio alla Procura della Repubblica, addebitando al nostro D.G. almeno tre quattro articoli di Codice Penale.
Fino a quando durerà questo scandalo certificato? E soprattutto ora chi paga? |
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Buoni pasti... ma non basta |
1 novembre - Comunicato sindacale. A poche ore dal nostro comunicato di ieri, abbiamo appreso che... finalmente... l’amministrazione , dopo un serrato colloquio con la ditta fornitrice dei buoni pasto, riprenderà la loro regolare corresponsione con i dovuti arretrati, sospesa dall’Agosto scorso.
In attesa di una risposta ufficiale, da parte dell’amministrazione, in merito a questa “indiscrezione”, la FP CGIL ARES 118 non vuole sottrarsi a fare un piccolo commento :
I buoni pasto, per i lavoratori, sono un diritto e non una concessione! l’Amministrazione non ha mai provveduto a comunicare al personale le reali motivazioni che hanno provocato la sospensione dei buoni pasto. Sospettiamo, ma ci farebbe piacere essere smentiti, che qualcuno auspicava l’assoluto silenzio delle forze sociali su questa vicenda per stabilizzare la revoca dei buoni pasto: effettuare in tal modo un robusto risparmio economico sul bilancio 2011 e, probabilmente, ripeterlo anche per il 2012. Metodo tentato anche su altri temi, per i quali abbiamo richiesto e sollecitato, nel comunicato precedente, un rapido incontro sindacale: • Pagamento incentivi anno 2011 • Corretti conteggi sulla busta paga (noi li abbiamo definiti “truffaldini”) per le assenze per malattia, ferie, L.104, etc… • Applicazione dell’accordo sindacale sulla mobilità interna • Pagamento arretrati (dal 2009) per il lavoro straordinario in conseguenza al riconoscimento della fascia economica superiore • Scorrimento graduatoria per le fasce economiche utilizzando i fondi contrattuali 2010 ( almeno 400.000 euro), recuperando gli “esclusi” che abbiano maturato i requisiti (Autisti in cat. C, Caposala in cat. Ds ,etc..) • Svolgimento del concorso interno per Barellieri (dalla categoria A alla categoria B)
Vogliamo continuare a deludere tutti coloro che si stanno prodigando, con il loro silenzio e con raccolte firme, ad assolvere l’Amministrazione dalle proprie gravi responsabilità! La FP CGIL ARES 118 non si dichiara soddisfatta per la sola ripresa dell’erogazione dei buoni pasto, che, ripetiamo, sono un diritto, ma continueremo a batterci per risolvere positivamente anche tutti gli altri punti sollecitati.
Per tale motivo invitiamo, per la seconda ed ultima volta, l’Amministrazione ad attivarsi per un incontro sindacale con lo scopo di evitare il permanente e giustificato disagio delle lavoratrici e dei lavoratori che si vedono sospese prerogative economiche consolidate, con decurtazioni stipendiali di almeno 150,00-200,00 euro.
Permane pertanto il nostro preavviso dello stato di agitazione del personale, che verrà revocato solo a seguito dell’incontro richiesto.
Questo piccolo risultato è stato ottenuto con la mediazione di una nostra nota, le lavoratrici e i lavoratori riflettano su quanto si potrà raggiungere anche con una maggiore partecipazione diretta. |
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Esternalizzazioni: la vergogna continua |
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6 dicembre - Ancora esternalizzazioni. Giorno dopo giorno, esibendo un'arroganza che pare essere la cifra di questa Amministrazione - in perfetta sintonia con lo stile dell'attuale Governo regionale - continua l'opera di smantellamento del Servizio pubblico d'emergenza regionale. Ormai non serve nemmeno il pretesto della carenza di mezzi o del risparmio economico. L'apparizione di ambulanze medicalizzate in provincia di Frosinone non soddisfa, infatti, nessuno di questi parametri. La CGIL non rinuncia certo alla sua battaglia. Saranno altri, in futuro a dover spiegare la loro latitanza su questi temi, anche se, lo sappiamo bene, ove dovessimo ottenere dei risultati, sarebbero in molti ad attribuirsene prontamente la paternità. Come si dice, i successi hanno molti padri, le sconfitte sono sempre orfane. Richiesta di convocazione urgente Nella Provincia di Frosinone, dopo quanto già accaduto nel resto del Lazio, dal 1° dicembre u.s. nelle Postazioni ARES 118 di Ceprano e Pontecorvo sono stati attivati mezzi di soccorso gestiti da privati con tanto di medico a bordo, mentre nella Provincia di Latina il personale pubblico dell’ARES 118 di Cori – Cisterna e Latina centro viene costantemente sostituito, pur avendo dato la propria disponibilità, da “soggetti privati”.
Sono continue e costanti esternalizzazioni di un servizio pubblico strategico e delicatissimo di cui non è stata fornita alcuna informativa preventiva alle OO.SS. La FP CGIL di Roma e Lazio denuncia l’ennesima assenza di trasparenza da parte della dirigenza dell’ARES 118 che, sicuramente non fa pensare bene in un contesto poi, quale quello attuale, dove è necessario invece garantire rigore, oculatezza e legalità in ogni azione amministrativa messa in campo, più che mai quando si tratta di un servizio pubblico di emergenza sanitaria 118. |
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30 novembre - Richiesta di incontro e stato di agitazione. La scrivente O.S. ha invitato più volte la Direzione Generale dell’ARES 118 ad attivarsi, nel più breve tempo possibile, per un incontro sindacale con lo scopo di evitare il permanente e giustificato disagio delle lavoratrici e lavoratori dell’ARES 118 , che vedono incomprensibilmente “sospese” prerogative economiche acquisite e consolidate con decurtazioni stipendiali di almeno 150,00 – 200,00 euro/ mensili procapite. L’assoluto ed imbarazzante silenzio dell’Amministrazione, rispetto le nostre richieste, comportano il perdurare di arbitrarie riduzioni stipendiali alle lavoratrici e lavoratori attraverso iniziative come : • la sospensione degli incentivi anno 2011 ; • la mancata corresponsione dei buoni pasto, sospesi dal mese di Agosto ; • l’adozione di conteggi in busta paga “fantasiosi” (per non dire truffaldini) per dipendenti assenti per ferie, malattia, L.104, etc. in palese difformità con la normativa vigente e CCNL ; • mancato pagamento degli arretrati per il lavoro straordinario svolto dal 2009, in conseguenza al riconoscimento della fascia economica superiore ; • mancata applicazione dell’accordo sindacale sulla mobilità interna ; • mancato svolgimento del concorso interno per Barellieri, senza costi aggiuntivi, in applicazione di un accordo sindacale stipulato nel Dicembre 2010, con il loro passaggio dalla categoria A alla categoria B. Oltre la mancata corresponsione di tutti questi istituti contrattuali, permane il tentativo di mette in discussione indennità consolidate , storicizzate , finanziate in sede di contrattazione Integrativa Aziendale dalla stessa Regione Lazio fin dal 1997 dando vita ad un clima di giustificato malessere. La stessa Regione Lazio ha ricordato più volte alle Amministrazione pubbliche, tramite Decreti del Commissario ad Acta, ad attivarsi per le corrette relazioni sindacali, in particolare per le competenze di Contrattazione Integrativa Aziendali . Invito purtroppo non recepito dalla Direzione Generale dell’ARES 118 con le conseguenti gravi inefficienze dell’Azienda, sprechi, disservizi, provvedimenti “ad personam” , mancati riconoscimenti economici ai lavoratori , sospensione arbitraria delle ferie. Invitiamo le SS.LL., ognuno per la propria prerogativa ,a farsi parte attiva sollecitando l’Amministrazione ARES 118 a voler ripristinare corrette relazioni sindacali e permettere così lo svolgimento di un incontro specifico, teso alla definitiva risoluzione delle criticità segnalate.
In assenza di una rapida convocazione delle parti sociali la nostra O.S. si vedrà costretta, nostro malgrado a proclamare lo “stato di agitazione del personale”, coerentemente alle indicazioni pervenute delle lavoratrici e lavoratori nelle nostre numerose e partecipate assemblee territoriali. Il Coordinatore FP CGIL ARES 118 Roma e Lazio Sergio Bussone |
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